Affitto: il proprietario può entrare in casa senza preavviso?

Affitto: il proprietario può entrare in casa senza preavviso?

10 Luglio 2019 0 Di QRS360

Ho preso in affitto una stanza in un appartamento di due stanze. Pochi giorni fa il proprietario è entrato con la sua chiave, quando non c’ero, e ha portato via la macchina di caffè (prevista sul contratto). Un mese fa è venuto e ha portato via il frullatore (anch’esso previsto sul contratto).

Vorrebbe vendere l’appartamento e pertanto più volte l’agente immobiliare è entrato in casa, con la sua chiave, per mostrare l’appartamento ai potenziali acquirenti. Capita spesso che il proprietario entri in casa senza preavviso e senza nessuno a casa. Una volta è entrata anche una donna e nessuno lo sapeva. Cosa posso fare? Il contratto non è registrato.

Il comportamento del proprietario non è corretto e, anzi, viola il contratto di locazionesottoscritto, oltre che il diritto di domicilio nei confronti del lettore.

Infatti, per quanto egli sia il proprietario dell’immobile, una volta locato l’immobile a terzi, non può accedere arbitrariamente nell’appartamento, così violando la privacy del conduttore.

Nel contratto può essere previsto che il proprietario possa accedere nell’immobile, anche per far vedere l’immobile a terzi, ma questo accesso deve essere sempre accompagnato da un preavviso con il quale si avverta il conduttore della volontà di accedere nei locali, invitandolo a concordare un giorno e un’ora per l’accesso.

Inoltre, non è diritto del proprietario asportare senza autorizzazione dei beni mobili previsti in contratto (macchina caffè, frullatore, etc…).

Il proprietario ha, così, violato il contratto e, per tale motivo, il lettore potrebbe chiedere la risoluzione del contratto, oltre al risarcimento dei danni subiti.

Se, viceversa, l’intento del lettore è quello di mantenere l’immobile e di porre fine alla condotta illecita del proprietario, allora si consiglia di inviare una diffida – magari a nome di un legale – con la quale intimare al proprietario di non accedere più all’interno dell’appartamento senza autorizzazione sua e di restituire i beni mobili illecitamente asportati.

Con riguardo alla mancata registrazione del contratto, essa comporterebbe la nullità dello stesso; in questo caso, il proprietario potrebbe registrare il contratto tardivamente e far produrre gli effetti del contratto dal momento della registrazione (Cassazione civile, sez. un., 09/10/2017, n. 23601).

Certo è che anche la minaccia di denunciare la mancata registrazione potrebbe comportare un pericolo per il proprietario che rischierebbe un accertamento da parte dell’agenzia delle entrate del guadagno non dichiarato in questi anni, con conseguente sanzione al pagamento dell’accertamento fiscale.

Pertanto, ad avviso di chi scrive, la cosa migliore da fare è quella di inviare una diffida al proprietario e, nel caso in cui questa non dovesse sortire alcun effetto, provvedere con un’azione legale finalizzata a far rilevare l’inadempimento contrattuale, al contempo denunciando all’Agenzia delle Entrate la mancata registrazione, che ha provocato un reddito non dichiarato in capo al proprietario.